|
LA CONSERVAZIONE DEL CAFFE'
Il caffè torrefatto è molto igroscopico e facilmente alterabile. L'alterazione ha uno sviluppo lento nei primi giorni, ma accelera dalla seconda settimana sino a completarsi, e a rendere il caffè non più commerciabile al termine della terza settimana.
Per contrastarla si rivela efficace l'impermeabilizzazione dei chicchi con l'olio di vaselina, resine e cere, trattamenti vietati dalla legislazione italiana. Assai valida è la confezione sottovuoto.
Il problema della lunga conservazione del caffè torrefatto si è fatto rilevante man mano che al sistema artificiale di torrefazione di piccoli quantitativi di caffè e di vendita diretta del prodotto si è sostituito il metodo industriale, che immette sul mercato grossi quantitativi di caffè torrefatto in grani o macinato. Il caffè macinato necessita maggiormente di misure protettive perché più alterabile.
Il caffè ha una scadenza di 18 mesi, anche se difficilmente può risultare nocivo. Con il tempo va perduto l'aroma, quindi è consigliabile consumarlo al più presto possibile, anche se la data di scadenza è ancora lontana.
Il caffè di solito viene confezionato in contenitori a tenuta ermetica, sottovuoto o in atmosfera modificata, che lo preservano da umidità, luce e aria. Questi trattamenti sono sempre specificati.
Se il caffè è confezionato in sacchetto sottovuoto deve aderire perfettamente al contenuto. Se il sacchetto è morbido significa che è entrata aria e che l'aroma del caffè può essersi disperso.
Aggiungi questo sito ai tuoi preferiti
|